Goa Club – Arrivederci

Dopo 26 anni il Goa Club di Roma chiude.

Scrivo questa frase e una sensazione di strana malinconia che ti fa capire che è finita un’epoca e che  sono diventato grande (sigh!)…

Goa – Immagine presa da internet

Via Libetta, centro della movida romana dagli anni ’90 fino al periodo pre-pandemia, non ha retto al duro colpo inflitto da questi 20 maledetti mesi di chiusura.

il Goa è stato l’ultimo baluardo del Libetta Village a chiudere.Ex Distillerie, Barone Rosso, Love, Marylin nomi consegnati agli annali della storia e il giorno 8 novembre verranno rasi al suolo tutti gli edifici per fare spazio a nuove costruzioni per l’Università Roma 3.

Il locale vide la luce il 06 ottobre del 1996. Gli ideatori di questo ambizioso progetto, Giancarlino Battafarano, Danilo Proietti, Fabrizio Cacetta e Pierluigi De Filippo, vennero considerati pazzi ad aprire un locale in posto come quello: capannoni industriali dismessi.

Tutti li avevano dati perdenti in partenza. Ma si sa, ogni cosa destinata a fare la storia non subito viene capita. Anche per il Goa è stato così, come per tutto il Libetta Village.

Il successo di pubblico ha dato ragione a quel gruppo di imprenditori temerari al punto che il locale ben presto divenne  riferimento della vita notturna romana e internazionale. Ci hanno suonato tutti i più grandi dj’s: Sven Vath, Marco Carola, Kruder & Dorfmeister a Howie B (solo per citarne alcuni), ma soprattutto era il regno del nostro amato e compianto Claudio Coccoluto,

Claudio Coccoluto – ultimo dj set andato in onda per la Technics in streaming

socio del club fino alla sua tragica scomparsa avvenuta il 02 marzo del 2021.

Dj Giancarlino – immagne profilo SoundCloud

Dj Giancarlino   ha dichiarato che il Goa riaprirà in una versione 2.0 per le nuove generazioni. “La nuova location – conclude […] – avrà uno spazio maggiore ed apriremo anche al suo interno aree espositive, laboratori e studi di registrazione, aperti anche di giorno, una specie di factory. Certo i ricordi del Goa, sono tanti e bellissimi, come la serata che facemmo nel 1996 con il concerto dei Pearl Jam ad inviti, con Eddie Vedder che si era innamorato del locale. Proprio come me” (fonte: articolo di Cecilia Cirenei – Repubblica.).

 

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Parkett Channel articolo di Martina Ballocco

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ElectroNoyz

 

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